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Pagina 1 di 8  La Forza che si slega nei versi coinvolge, stupisce e concupisce. Il Cantico dei Cantici, il più Sublime tra i Canti. Quale amore e quali profumi trascinano i versi all'ombra dei cedri, lungo colonne d'avorio. Dolci grappoli e cannella, melograni e datteri, profumi d'amore che avvolgono e incantano la mente. Il palato di chi legge gode delle stesse meraviglie, s'inebria dello stesso vino drogato, si sazia dello stesso ardente amore. E' una lettura che merita di essere ricordata, un lacio di seta ed una promessa tra innamorati. Al di là dei meriti interpretativi nei quali non voglio entrare, mi attengo alla sola interpretazione che so dare a questo splendido Canto e ve lo propongo per quel tempo che giunge rapito e conosciuto come Mese del Miele, degli Amori, degli Sposi.
Prologo
1Cantico dei cantici, che è di Salomone.
2Mi baci con i baci della sua bocca! Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino. 3Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi, profumo olezzante è il tuo nome, per questo le giovinette ti amano. 4Attirami dietro a te, corriamo! M'introduca il re nelle sue stanze: gioiremo e ci rallegreremo per te, ricorderemo le tue tenerezze più del vino. A ragione ti amano!
5Bruna sono ma bella, o figlie di Gerusalemme, come le tende di Kedar, come i padiglioni di Salma. 6Non state a guardare che sono bruna, poiché mi ha abbronzato il sole. I figli di mia madre si sono sdegnati con me: mi hanno messo a guardia delle vigne; la mia vigna, la mia, non l'ho custodita. 7Dimmi, o amore dell'anima mia, dove vai a pascolare il gregge, dove lo fai riposare al meriggio, perché io non sia come vagabonda dietro i greggi dei tuoi compagni.
8Se non lo sai, o bellissima tra le donne, segui le orme del gregge e mena a pascolare le tue caprette presso le dimore dei pastori.
9Alla cavalla del cocchio del faraone io ti assomiglio, amica mia. 10Belle sono le tue guance fra i pendenti, il tuo collo fra i vezzi di perle. 11Faremo per te pendenti d'oro, con grani d'argento.
12Mentre il re è nel suo recinto, il mio nardo spande il suo profumo. 13Il mio diletto è per me un sacchetto di mirra, riposa sul mio petto. 14Il mio diletto è per me un grappolo di cipro nelle vigne di Engàddi. 15Come sei bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi sono colombe. 16Come sei bello, mio diletto, quanto grazioso! Anche il nostro letto è verdeggiante. 17Le travi della nostra casa sono i cedri, nostro soffitto sono i cipressi.
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