
Il femminile, scrive G. La Porta in Il ritorno della Grande Madre, è “la capacità di abbandono e di tenerezza, l’accettazione del diverso, del debole, dello straniero. È l’energia che guida il mondo. È il sentimento dolce e rutilante, erotico e avvampante che sussurra alle creature il mistero della vita. È la Luna, è Artemide, è Persefone, Iside, Ishtar, è la madre che osserva, riflette, ama e non giudica. È la nostra capacità di intendere e di comprendere, priva di pregiudizi e di rancori. È l’energia raggiante che si dispiega benevola sulle creature. È la possibilità di un mondo privo di lotte e odi. È la pace della mente e del corpo. È la follia, la conoscenza, è contemporaneamente luce e buio, notte e giorno.” Femminile, è la Madre Terra, è il potere creativo che si esprime nella capacità di aprirsi al nuovo, di accogliere gli elementi trasformativi, di attendere che i semi percorrano il loro cammino fino alla sua realizzazione. In ogni donna si nasconde un essere naturale e selvaggio, una forza molto potente, fatta di istinti e creatività passionale: la donna selvaggia. Se perdiamo i contatti con questa parte di noi, con la nostra istintualità, ci allontaniamo dalla nostra anima e perdiamo la sicurezza nel nostro cammino. La donna selvaggia 'porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per essere e sapere. Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli... riunirsi alla natura selvaggia significa fissare il territorio, trovare il proprio branco, stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo, parlare e agire per proprio conto, in prima persona, rifarsi ai poteri femminili innati dell'intuito e della percezione, riprendere i propri cicli... la donna selvaggia è la forza Vita/Morte/Vita. E' intuito, veggenza, colei che sa ascoltare...lei è idee, sentimenti, impulsi, memoria. E' colei da cui andiamo a casa. E' quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite. Lascia impronte ovunque ci sia una donna che è terreno fertile... vive in un mondo lontano che a forza si apre un varco verso il nostro mondo'. La donna selvaggia è l'anima femminile, un insieme di mondi visibili e invisibili. E' amica e madre di coloro che hanno perso la strada, si sono perdute, è amica e madre di tutte coloro che hanno bisogno di sapere. Ogni donna conserva dentro di sé un posto segreto per la donna selvaggia. Queste parole della psicoanalista e dottore in etnologia e psicologia clinica Clarissa Pinkola Estès nel suo meraviglioso libro "Donne che corrono coi Lupi", svela parte di quella meravigliosa natura che è donna, che è femminile.
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