|
Iris (o Iride) è una figura della mitologia greca. Figlia di Taumante e di Elettra, era la messagera degli dei, in particolare di Giunone: scendeva sulla terra per portare i suoi messaggi camminando sull'arcobaleno, che segnava il suo percorso. Il fiore dell'iris fu così chiamato perché la molteplicità dei suoi colori ricordava, per l'appunto, i colori dell'arcobaleno. Si narra, anche, che le prime specie di questo fiore furono trasferite in Egitto dal faraone Thutmosis dalla Siria. In Italia l'iris è un fiore molto comune nelle campagne toscane; sembra infatti che proprio sulla base di questo fiore venne ideato lo stemma della città di Firenze, anche se da sempre esso è comunemente conosciuto come giglio fiorentino. Anche il Re Luigi di Francia lo scelse come simbolo del proprio paese. Come pianta aromatica i rizomi di Iris germanica varietà florentina vengono impiegati in profumeria e cosmetica.

E' il Tempo del Sogno, del Viaggio Interiore che ci porta dentro noi stessi a cercare la Luce Nascente, Luce della quale ci circonderemo e che faremo nostra portandola in superficie.
Lasciamo dunque, che sia anche la nostra pelle ad emanare quella Luce Interiore. La ricetta che segue può essere usata due o più volte a settimana fino al periodo di Yule, periodo della Luce Nascente.
Per eliminare le cellule morte che si accumulano sulla nostra pelle rendendola opaca, pestiamo nel mortaio una radice secca di Ireos (Iris) fino a sminuzzarla e renderla quasi polvere. Quello che ne otteniamo mescoliamolo insieme a della farina di mais.
La mistura ottenuta, mettiamola in un sacchettino di cottone o lino e leghiamo bene l'imboccatura e usiamola per strofinare bene la pelle.
La farina di granturco ha un'azione detergente molto attiva, mentre la radice di iris ammorbidisce la pelle e lascia un gradevole profumo di violetta.
La radice di Iris, o addirittura la polvere, si trova spesso in Erboristeria. E' molto usata in Toscana. Ma se aveste difficoltà a reperirla, potete sempre sostituirla usando fiori di sambuco macinati.
Buon bagno! |